di Redazione
Roma, 16 aprile 2026
Taste of Roma torna dal 6 al 10 maggio 2026 e celebra un traguardo importante: i primi 10 anni di una manifestazione che ha contribuito a rendere l’alta cucina più accessibile, conviviale e vicina al pubblico. Per questa edizione, il festival inaugura un nuovo capitolo scegliendo come scenario il Gazometro, luogo simbolico della Roma contemporanea, che per l’occasione si trasformerà in un villaggio del gusto animato dalle cucine di chef affermati, protagonisti storici della manifestazione, e da una nuova generazione di insegne della ristorazione cittadina.
La scelta della location industrial rafforza l’identità contemporanea della manifestazione e ne amplia la capacità di coinvolgere pubblici diversi: dagli appassionati gourmand alle generazioni più giovani di foodies in uno spazio che unisce memoria storica, rigenerazione urbana e nuove forme di socialità. In questa prospettiva, Taste of Roma conferma anche la propria attenzione ai temi della sostenibilità e alla valorizzazione degli spazi cittadini attraverso nuove esperienze culturali e conviviali.
L’edizione 2026, infatti, segna un’evoluzione del format sia per l’esperienza proposta al pubblico, che diventa più ricca di suggestioni e con un nuovo carattere, più attento a fotografare il panorama gastronomico capitolino in costante evoluzione, come pure per la durata, che passa da quattro a cinque giorni. Accanto ai percorsi di assaggio alla scoperta delle nuove proposte e idee di cucina presenti in città, il calendario ideato dagli organizzatori Mauro e Silvia Dorigo di Be.it Events propone anche masterclass esclusive con gli chef, talk con ospiti speciali moderati da Francesca Romana Barberini di RDS, degustazioni e momenti di approfondimento tematico sul mondo del food&beverage e sulle nuove tendenze di settore.
Ad animare il festival, il sound dei dj set targati RDS, media partner della manifestazione, in programma durante le cinque giornate.
In linea con la volontà di coinvolgere un pubblico gourmand ampio, variegato e giovane si inseriscono anche le nuove formule di biglietteria: Open (valido in una qualsiasi data), Happy Taste (pensato per l’after-work, con ingresso in fascia oraria dedicata) e abbonamento 2 giorni. Tali soluzioni sono state introdotte non solo per rendere l’esperienza ancora più flessibile ma soprattutto per attirare un pubblico più ampio e giovane, con modalità di accesso diverse a seconda dei ritmi e delle abitudini di ciascuno.
“La decima edizione di Taste of Roma segna per noi un traguardo importante e, insieme, l’inizio di un nuovo capitolo”, commenta Mauro. “La scelta del Gazometro accompagna la volontà di portare il festival in un luogo contemporaneo, capace di raccontare l’energia di una città in continua evoluzione. Con oltre 20 ristoranti, tra presenze storiche e nuove proposte, questa edizione conferma il desiderio di dare continuità a un progetto molto amato dal pubblico, aprendolo allo stesso tempo a nuove visioni, nuovi linguaggi e nuove esperienze.”
“Per noi questa edizione rappresenta insieme una festa e una ripartenza”, aggiunge Silvia. “Abbiamo immaginato un’esperienza capace di emozionare e coinvolgere pubblici diversi: grandi piatti, masterclass, ottimi vini e cocktail, dj set, interviste dei protagonisti e un’illuminazione pensata per creare un’atmosfera suggestiva e accogliente. Taste of Roma continua a evolversi, ma resta fedele alla sua anima più autentica: far incontrare persone, storie e sapori in un contesto di condivisione, scoperta ed entusiasmo.”
Il Gazometro
Ex area industriale nel quartiere Ostiense, il Gazometro è oggi uno dei luoghi più rappresentativi della trasformazione urbana di Roma. Nato nella prima metà del Novecento dall’Ansaldo da Genova per rispondere al fabbisogno energetico di una città in espansione, il sito è stato per decenni il cuore pulsante dell’approvvigionamento di gas per Roma. Attorno al grande cilindro di ferro alto quasi 90 metri, trovarono sede numerosi stabilimenti tra caseifici, distillerie, fabbriche di ceramiche, di cristalli, ditte di saponi, molini e pastifici. A partire dal secondo dopoguerra però l’area produttiva ha iniziato a perdere spinta, soprattutto per la diffusione di una nuova tecnologia: il gas metano.
Dagli anni Sessanta, la zona ha subito un sostanziale abbandono, diventando però un elemento caratteristico e amato dello skyline della città, sfondo di numerose pellicole di registi di grande pregio come Pasolini, Verdone, Özpetek e Placido. Fino al 2017 quando ha iniziato ad essere al centro di un importante percorso di bonifica, recupero e rigenerazione, fino a diventare, a oggi, un nuovo polo culturale e relazionale della città. Un intervento che ha saputo preservare la memoria storica del sito portandolo però verso il futuro. Il quartiere è diventato via via un importante polo culturale, centro della movida cittadina e simbolo di rinascita. Nel 2020, la nota rivista Guardian ha definito l’area in cui sorge il Gazometro come uno dei quartieri più “cool d’Europa”. Dal 2022 il Gazometro ospita la rassegna Videocittà dedicata alle forme più avanzate dell’audiovisivo e dei linguaggi digitali.
I protagonisti
A quasi un mese dall’inizio della manifestazione, in occasione dell’apertura delle prevendite dei biglietti, sono stati svelati i nomi di alcuni dei protagonisti della cinque giorni.
Ad accendere le cucine dal 6 all’8 maggio saranno Heinz Beck, chef del tristellato La Pergola all’interno del Rome Cavalieri Waldorf Astoria, Angelo Troiani chef e patron de Il Convivio Troiani (1 stella Michelin), Daniele Usai de Il Tino (1 stella Michelin) di Fiumicino. Insieme a loro ci sarà Giulio Zoli del ristorante Nomos Ante, recente apertura nel pieno centro di Roma, Andrea Cavallaro, chef di Sbracio, locale incentrato sulla cucina alla brace a carboni, Nicolò e Manuel Palescandolo Trecastelli di Trecca, osteria che ha fatto dell’autentica cucina romana il proprio cavallo di battaglia, e Davide Del Duca che da Osteria Fernanda valorizza l’artigianalità della cucina d’autore. Si aggiungono gli chef Roberto Bonifazi e Francesco Brandini di Tribuna Campitelli – Bottega 13, Danilo Mancini, che al ristorante Anavà propone una cucina fortemente identitaria e Natale Giunta, volto noto della tv e chef di Oro Bistrot oltre a Leonardo Malgarini di Casa Malgarini. A portare alta la bandiera dell’artigianalità nell’alta cucina ci sarà anche Federico Salvucci, chef del ristorante Fase.
Dal 9 al 10 maggio, a mettere le mani ai fornelli saranno, oltre ad Heinz Beck, Andrea Cavallaro, Davide Del Duca e Nicolò e Manuel Palescandolo Trecastelli, ci saranno Andrea Pasqualucci chef del ristorante Moma, 1 stella Michelin, pluripremiato anche per la sua attenzione alla filiera corta, etica e certa delle materie prime utilizzate, Heros De Agostinis, fresco di stella alla guida del ristorante Ineo, e Koji Nakai del ristorante Nakai che porterà i sapori d’Oriente tra le cucine del Gazometro. E ancora Alessandro Pietropaoli chef di The Green Restaurant presso Hilton Roma Eur La Lama, Ciro Cucciniello che da Carter Oblio con la sua cucina tocca tutte le sfumature del fuoco e Giacomo Zezza alla guida di Bistrot 64. Spazio ai sapori d’oriente con Yamamoto Ejii di Sushisen mentre, a portare alta la bandiera delle donne in cucina, sarà Anastasia Paris con il suo nuovo progetto Futura – Laboratorio di cucina.
Info utili
Taste of Roma 2026
Dal 6 al 10 maggio 2026
mercoledì, giovedì e venerdì dalle 18:00 alle 24:00
sabato e domenica dalle 12:00 – 16:00 e dalle 18:00 alle 24:00
Gazometro – via Ostiense 82, Roma
Tutte le altre informazioni, inclusi costi degli ingressi, programma di masterclass e talk si trovano su www.tasteofroma.it







