All’Orto Botanico di Roma l’Open Day del Vigneto Italia

di Redazione

Roma, 16 aprile 2026

Domenica 26 aprile, in occasione della Giornata Internazionale dei Vigneti Urbani, l’Orto Botanico di Roma aprirà eccezionalmente le sue porte al pubblico per un Open Day dedicato al Vigneto Italia, uno dei progetti più originali e innovativi nel panorama vitivinicolo internazionale.

L’iniziativa rappresenta un’opportunità unica per cittadini, turisti e appassionati di botanica di osservare da vicino questo straordinario vigneto urbano, definito una vera e propria “enciclopedia vivente” della biodiversità viticola italiana, e celebrare insieme i suoi primi otto anni di attività.

La giornata prenderà il via alle ore 11:00 presso l’Aranciera, con un incontro pubblico dedicato allo stato del vigneto e alle sue prospettive future. Interverranno, tra gli altri, Fabio Attorre, Luca Maroni, Rita Biasi e Sergio Carpentieri, protagonisti scientifici e tecnici del progetto.

A seguire, alle 12:30, i partecipanti potranno prendere parte a un brindisi direttamente tra i filari, degustando il Somma Sapienza, disponibile sia nella versione bianca che rossa.

Situato alle pendici del Gianicolo, a pochi passi dalle Mura Aureliane, il Vigneto Italia è un progetto nato nel 2018 grazie all’intuizione di Luca e Francesca Romana Maroni, in collaborazione con Università La Sapienza di Roma e Università della Tuscia. Si tratta del primo vigneto al mondo a riunire, in un unico spazio di circa 500 metri quadrati, ben 150 varietà di vitigni autoctoni italiani, provenienti da tutte le regioni, a cui si aggiungono 20 varietà internazionali.

Le viti, coltivate secondo metodi biologici e biodinamici e impiantate con il tradizionale sistema ad alberello, sono sottoposte alle stesse condizioni ambientali, dando vita a un esperimento unico sulla resilienza e l’adattabilità della vite in contesto urbano. Un laboratorio a cielo aperto che unisce ricerca scientifica, conservazione della biodiversità e divulgazione.

Il progetto ha già raggiunto un traguardo significativo nel 2022, con la produzione del suo primo vino, il Somma Sapienza, frutto di una complessa microvinificazione ottenuta da un blend di oltre 70 varietà di uve. Il rosso nasce da 76 vitigni, mentre il bianco da 79, in un equilibrio enologico tanto raro quanto affascinante.

La lavorazione, affidata all’azienda Federici, ha seguito tecniche attente alla preservazione degli aromi, con fermentazioni a temperatura controllata in damigiane di vetro e affinamento in barrique di rovere. Il risultato è un bianco profumato ed equilibrato, e un rosso caratterizzato da note di ciliegia, spezie e sfumature balsamiche.

«Mi affascina molto la capacità di coesione delle uve», racconta Luca Maroni. «Unire così tante varietà sembrava impossibile, ma il risultato è sorprendente già al primo impatto olfattivo».

L’Open Day del Vigneto Italia si presenta così come un’occasione preziosa per scoprire da vicino un progetto che unisce tradizione e innovazione, scienza e cultura, offrendo uno sguardo concreto sul futuro della viticoltura urbana.