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di Redazione

Biodiversità, antichi mestieri e tradizioni. Sotto queste parole chiave si sono riunite 31 aziende della Tuscia viterbese per rilanciare il territorio attraverso l’imprenditoria e il turismo esperienziale. Tuscia Experience, questo il nome del progetto promosso da Camera di Commercio di Viterbo, è nato con l’obiettivo di far scoprire e riscoprire ai cittadini di ogni età la storia, le artigianalità, i prodotti e le specialità della zona. Tutto questo attraverso passeggiate tra i vigneti e gli oliveti, tra le aziende agricole, gli agriturismi e i frantoi ma anche le botteghe artigiane, gli studi d’arte e i laboratori di ceramica.

Tuscia Experience propone dunque una serie itinerari differenti, adatti a tutti, per far toccare con mano la storia di un interno paese, a partire dal suo cuore geografico.

Artigiani, agricoltori, imprenditori e artisti mettono in campo le proprie competenze ed esperienze per offrire ai visitatori momenti suggestivi e immersivi tra tradizioni secolari e storie contemporanee.

Le aziende aderenti

Gastronomia

L’olio

Si comincia con l’esplorazione degli oliveti che si alternano nel territorio. Perché dietro ogni oliveto c’è una storia.

A partire dalla quella del Frantoio Battaglini, sul lago di Bolsena dove Andrea Battaglini è in grado di coinvolgere chiunque non solo nella produzione ma anche nella narrazione delle profonde radici della cultura olearia della Tuscia. Sempre a Bolsena si incontra anche l’Agriturismo Santa Maria di Gelsomina Fioretti, che oltre all’olio condivide la sua passione per la conserva.

Uniche sono anche le visite delle imprese di Pierluigi Presciuttini dell’Oleificio Presciuttini  con il suo Olio di Notte e Olio Le Rose frutto del recupero di oliveti abbandonati della Tuscia e Paolo Borzatta, dell’Azienda Agricola Ione Zobbi, che abbinano all’esperienza sensoriale e storica un intreccio gastronomico, sulla base dell’olio da loro prodotto. Anche l’Azienda Agricola il Molino mette a disposizione un’esperienza gastronomica, questa volta a Montefiascone, partendo sempre dalle specialità dell’olio, ma spaziando anche tra nocciole, grano e frutta.

“Sotto gli ulivi di Petrignanum” è il nome adatto per indicare un’altra delle esperienze che hanno a che fare con l’olio dell’Azienda Agricola Biologica Petrignanum, nella quale Cristina Duri apre le porte della sua azienda, regalando un assaggio del paesaggio agricolo tipico della Tuscia. Con il Frantoio Cioccolini, il Frantoio Paolocci e Tuscus frantoio artigiano si conclude il tour attraverso gli oliveti della Tuscia, assistendo questa volta alla preparazione dell’olio i territori diversi, come Vignanello e Vetralla.

Olio Evo del Frantoio Presciuttini in abbinamento con le riproduzioni di ceramiche Etrusche DaN

Pasta fresca, norcineria e miele

Non solo olio però. Nel Pastificio Artigianale Felici a Viterbo o con il Mastro Pastaio Guido Fanelli di Pasta Fanelli a Canepina, è possibile gustare le specialità e le tecniche tipiche del territorio. Da Coccia Sesto Prosciuttificio di Viterbo si può approfondire l’arte della norcineria mentre, nell’Azienda Agricola Biologica Marco Camilli quella della lenticchia di Onano così come di tutte le produzioni agricole nell’Azienda Agricola Sapori di Ieri. Per approfondire il tema dell’apicoltura c’è l’impresa Apifarm di Viterbo.

I formaggi e i dolci

Tra le esperienze gastronomiche, si riscoprono anche esperienze umane, come quella della Fattorie Solidali dove sono presenti persone appartenenti a fasce deboli della popolazione, che all’interno di un percorso protetto possono partecipare attivamente alla filiera produttiva agricola e agroalimentare. Un intero spazio a sé è, inoltre, dedicato ai formaggi, con l’azienda IlFiocchino che ci fa varcare il Sancta Sanctorum dei formaggi, o Caseificio Maremma in Tuscia che regala l’esperienza di creazione del Primo Sale.

Come ogni esperienza gastronomica degna, il pasto si conclude con il dolce. E allora è il momento di recarsi nella Pasticceria  & Panetteria Isanti di Corchiano, per realizzare il tipico biscotto alla nocciola del luogo.

Vino e Birra

Se si parla di Tuscia, impossibile non citare il vino. Nelle Terre di Marfisa è possibile degustare tutte le specialità prodotte dalla vigna di Farnese, mentre nella Free Lions Brewery di Viterbo, è possibile assistere a tutto il processo di birrificazione. “Di birra in birra, di viaggio in viaggio” è il nome dell’esperienza messa a disposizione dal Birrificio Itineris di Civita Castellana, per riassaporare tutti i sapori della birra e dell’intero viaggio nella Tuscia.

Artigianato

Il viaggio di Tuscia Experience non si ferma all’olivicoltura: numerose sono anche le aziende che tentano di riscoprire l’arte e i mestieri in tutto il territorio della Tuscia.

Nel cortile artigiano di Terre di Rasenna di Bolsena, è possibile apprendere tutti i segreti della lavorazione della ceramica e del cuoio, con la possibilità di effettuare un vero e proprio workshop, per portare a casa il lavoro prodotto. L’arte quindi prende la forma del visitatore, come accade anche nella Bottega d’arte Mortet, dove ci si può cimentare con la cesellatura e portare a casa la propria targhetta personalizzata.

Un’esperienza con la ceramica che offre anche la Bottega d’Arte di Viterbo, con uno stile che mira più a ricordare i leggendari tempi medievali del territorio. Allo stesso modo anche Mastro Cencio di Civita Castellana utilizza la ceramica per trascinare il visitatore in un viaggio nel tempo, alla riscoperta di tempi dimenticati e Percorsi Artistici Laboratorio di Ceramica Studio d’arte e restauro a Viterbo.

Ma non solo. L’arte domina la Tuscia anche con lo Studio d’arte Bell’Ornato che si occupa della lavorazione del vetro e con la Tipografia Silvio Pellico che ha stampato il primo manifesto dell’associazione. E poi pittura e mosaico con Decor 2M di Celleno e arte della rilegatura con l’Antica Legatoria Viali.

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