di Redazione
Roma, 7 ottobre 2026
A cento anni dalla posa della prima pietra, il teatro dell’Università Roma Tre presenta la stagione 2026/2027. In cartellone grandi interpreti, nuove generazioni, produzioni, festival e progetti che mettono in dialogo cultura, ricerca e città.
“Accordi” è la parola scelta dal Teatro Palladium dell’Università Roma Tre per raccontare la stagione artistica 2026/2027. Un titolo che non rimanda soltanto alla musica, ma diventa una vera dichiarazione d’intenti: in un momento storico segnato da contrasti sociali e politici, il teatro sceglie di mettere al centro l’ascolto, il confronto e la relazione.
È una scelta particolarmente significativa nell’anno in cui il Palladium celebra i cento anni dalla posa della prima pietra. La sua vocazione multidisciplinare si traduce in un programma che attraversa teatro, musica, cinema, danza, ricerca, incontri e formazione, mettendo in relazione l’Università con la città, gli artisti con il pubblico, le diverse culture e le diverse generazioni.
Tra gli appuntamenti che meglio rappresentano questa filosofia c’è quello del 16 ottobre, alle 18, nell’ambito del convegno annuale del Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo di Roma Tre, dedicato quest’anno al tema delle emozioni. “Emozioni e transculturalità nella pratica scenica” porterà sul palco Alessandro Rigoletti del Teatro Tascabile di Bergamo, Claudio Massimo Paternò del Centro Internazionale Studi di Biomeccanica Teatrale e gli allievi della Scuola Internazionale Meyerhold, in un incontro curato da Raffaella Di Tizio, Samantha Marenzi e Gabriele Sofia.
Il teatro tra memoria, contemporaneità e nuove generazioni
Il cuore della programmazione teatrale è il progetto speciale “Palladium 100 – Un teatro per il popolo”, realizzato con il contributo del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo per celebrare il centenario della posa della prima pietra.


Il progetto prende il via il 29 ottobre con Risate di gioia de Le Belle Bandiere, da un’idea di Elena Bucci, che firma insieme a Marco Sgrosso drammaturgia, scene, costumi, interpretazione e regia. Si prosegue il 28 novembre con la Banda Osiris e Le dolenti note, mentre l’11 dicembre sarà la volta di Concertino per sconfitti dalla vita, di e con Niccolò Fettarappa e Lorenzo Minnozzi.
Tra gli altri protagonisti della stagione figura Ascanio Celestini, in scena il 12 novembre con Massimiliano Fiorucci in Zero in condotta, nell’ambito della Giornata di Ateneo sulla Valorizzazione della conoscenza.
Non mancano i format ormai consolidati. Torna per la terza edizione “Shakespeare Encore”, curato da Maddalena Pennacchia, dedicato agli adattamenti shakespeariani nei diversi linguaggi delle arti performative. In programma Lust Duet della Compagnia Artemis Danza, Shakespeare’s Songs con gli allievi del Dipartimento di musica antica dell’Accademia di Santa Cecilia, Cleopatra/Notturno di e con Loredana Scaramella e La Radio a Teatro: The Tempest – Reloaded della compagnia universitaria Literary Soundscapes.
Ritorna anche “Herencias. Scritture di memoria e identità”, a cura di Simone Trecca, mentre dal 17 al 19 marzo è in programma la seconda edizione di “Lusofonie. Festival delle culture di lingua portoghese”, curato da Giorgio de Marchis e Maddalena Pennacchia, con concerti, cinema, incontri di letteratura e teatro.
Completano il percorso teatrale Gli occhi di Piero di Massimiliano Coccia e Fabrizio Giannini, Next Stage – Il teatro per esplorare nuovi mondi, dedicato alle nuove generazioni, Dad or Alive – Ego eco ansia di BumBumFritz e la prima romana di Edipo Re di Sofocle della compagnia archiviozeta.
La musica, tra orchestra, jazz e nuove frontiere
La musica è uno degli assi portanti della stagione, con la presenza costante della Roma Tre Orchestra, che propone repertori e collaborazioni differenti. Tra gli appuntamenti figurano Il giardino segreto, Echi di una grande Russia, Ludwig 200, Un quartetto di maestri, Carta bianca a Francesco Libetta e American Histories, da Copland a John Williams.
Torna anche Flautissimo, il 31 ottobre e il 1° novembre, con sei concerti e alcuni tra i maggiori solisti internazionali, tra cui Emmanuel Pahud, Silvia Careddu, Andrea Oliva, Philippe Bernold, Julien Beaudiment, Adriana Ferreira ed Elizaveta Ivanova.
Il programma musicale guarda anche al rapporto tra musica e parola. Il 29 novembre Laura Morante ed Eugenia Costantini saranno protagoniste de Il ballo di Irène Némirovsky, mentre l’8 dicembre Marco Baliani presenterà la prima assoluta de L’ombra perduta di Peter Schlemihl. Il 6 dicembre sarà invece presentata la prima assoluta de La storia del country (musicata ogni tanto) di e con Alessio Marzilli.
Il 2 dicembre, alle 18.30, sarà la volta di Alex Britti, protagonista dell’incontro La rivoluzione rock del secondo ’900. Personaggi, immagini, note, tecnologie, in dialogo con il giornalista musicale Gio Alajmo.
La programmazione prosegue con Non per odiare, ma per amare io nacqui – Concerto per la pace, affidato all’Orchestra Roma Sinfonietta e al Coro Goffredo Petrassi, Una lingua per cantare e il tradizionale appuntamento con Canti e musiche del ciclo natalizio nelle tradizioni popolari.
Tra i progetti dedicati al futuro della musica c’è inoltre “Nuove frontiere dell’intelligenza musicale: formazione, creatività, tecnologie digitali”, che il 26 febbraio conclude il progetto vincitore del bando SIAE “Per Chi Crea” – Edizione 2025. Dal 5 all’11 aprile torna poi il DAMS Music Festival, diretto da Luca Aversano.
Il Palladium tra cinema e danza
Anche il cinema trova uno spazio importante nella nuova stagione. Dal 19 al 23 ottobre il teatro torna tra gli spazi della Festa del Cinema di Roma; dal 20 al 22 novembre è in programma CinemaOltre – Palladium Film Festival, mentre il 13 e 14 novembre il Palladium ospiterà il MedFilm Festival.
Con “Vite in Musica”, il 27 ottobre e il 3, 10 e 17 novembre, proiezioni e incontri saranno dedicati ai biopic musicali, in un progetto realizzato con il contributo del MiC – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo. Il 12 dicembre sarà invece assegnato il Premio Movie to Music, dedicato ai migliori film di argomento musicale.
La danza sarà protagonista con progetti che utilizzano il corpo come spazio di ricerca e di incontro tra pratica artistica e riflessione. Tra gli appuntamenti, oltre a Lust Duet, il 9 novembre L’AND incontra “Passerelle”, realizzato dall’Accademia Nazionale di Danza e dall’Università Roma Tre, con una giornata di studi dedicata a Françoise e Dominique Dupuy. Il 19 novembre Coreogrammi. Coreografia, Danza in Video, a cura di Samantha Marenzi, indagherà invece il rapporto tra coreografia e immagine.
Un teatro aperto alla città
A completare la stagione saranno gli incontri e gli appuntamenti dedicati al dibattito culturale. Il 18 novembre il Palladium ospiterà la serata finale del Premio Strega Saggistica 2026, realizzata dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci. Dal 9 all’11 ottobre torna inoltre La Manifestival, il festival del quotidiano Il Manifesto, mentre il 10 febbraio sarà dedicato alla Giornata mondiale della lingua e della cultura elleniche 2027 – I Greci e gli altri, con il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Ellenica in Italia.
Il filo conduttore della stagione resta dunque quello indicato dal titolo: “Accordi” come possibilità di far risuonare insieme voci differenti e di costruire, attraverso la cultura, occasioni di dialogo.
«Il Teatro Palladium rappresenta pienamente l’idea di Università che Roma Tre vuole essere: aperta, inclusiva e in dialogo con la città, capace di mettere in relazione saperi, linguaggi, culture e generazioni», ha dichiarato il rettore Massimiliano Fiorucci. Una vocazione che, secondo il rettore, trova in “Accordi” la sua piena espressione, attraverso occasioni di incontro tra ricerca, formazione e produzione culturale.
A cento anni dalla posa della prima pietra, il Palladium si presenta così come uno spazio nel quale università e città continuano a incontrarsi, facendo della cultura uno strumento di confronto, partecipazione e inclusione.
Info: www.teatropalladium.com
Prenotazioni e biglietti: 06 57332772 – [email protected]







