Turismo di prossimità: Una gita a Tolfa

 

di Redazione.  Protraendosi la sospensione di tutti gli eventi nel prossimo futuro a causa del Covid 19, abbiamo deciso di diversificare la nostra produzione offrendovi dei servizi dedicati al Turismo di prossimità che rappresenterà la caratteristica dei prossimi mesi. Iniziamo presentandovi Tolfa con la sua splendida Rocca dei Frangipane e le bellezze medievali dei suoi vicoli e delle sue abitazioni. Un ringraziamento speciale per la collaborazione al Comune di Tolfa, al Sindaco Luigi Landi, all’Assessore alla Cultura Cristiano Dionisi, al direttore del Museo Civico Giordano Iacomelli e a Cappuccini Tolfa.

Tolfa sorge sulle colline dell’Etruria, poco distante dal litorale a nord di Roma. In auto da Roma ci si arriva percorrendo l’Aurelia o l’autostrada per Civitavecchia fino all’uscita S.Severa-Santa Marinella, e da lì prendendo la provinciale per Tolfa, 23 km di curve immerse nel verde incontaminato. La parte vecchia, immediatamente sottostante alla rocca Frangipane oggi distrutta, ha una caratteristica pianta a semicerchio, adattata alla forma del colle conico; da essa si diramano tre appendici più recenti, protese ai lati delle principali vie di accesso.

La natura vulcanica e la presenza di numerosi minerali metallici ha facilitato l’insediamento umano.

L’estensione del territorio arriva fino alle coste tirreniche, dove è situata la frazione di Santa Severa Nord. Tolfa, dopo la costituzione del comune di Santa Marinella, ha perduto l’accesso al mare.

Il castello dei Frangipane, è una tipica rocca medioevale. Fu l’ultimo bastione di difesa per tantissimi secoli e riuscì a proteggere il popolo tolfetano anche dall’esercito napoleonico.

La costruzione del complesso del Convento dei Cappuccini  ha inizio nel 1621 con i proventi dell’allume.

Il convento si sviluppa attorno ad un chiostro rettangolare ad arcate a tutto sesto, ornato al centro da un pozzo quadrato in pietra locale. Il complesso è gestito dall’Associazione del Centro studi Italo-Norvegese, dispone di un’ampio giardino e c’è la possibilità di pernottare nelle 26  camere dell’Ostello ricavate dalle celle dei monaci per un massimo di 40 persone.

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