Il Borgo di Ceri

di Redazione

 

Il piccolo caratteristico borgo medioevale  di Ceri in terra etrusca  sorge su  un acrocoro sorgente dalla valle ed è dominato dalla monumentale rocca degli Anguillara. Il panorama è caratterizzato da  piccole alture che lo circondano, ricoperte di verde, con la sottostante valle boscosa del Sanguinara. Il borgo attuale venne fondato nel 1236 su un precedente piccolo abitato risalente al VII secolo quando gli abitanti della vicina Caere (Cerveteri) abbandonarono quest’ultima per trasferirsi in una posizione meglio difesa naturalmente. Nello stesso periodo, per motivi di sicurezza, venne costruito il castello che troneggia a difesa del borgo. Fra il XIII secolo ed il XIV secolo Ceri fu dominio della famiglia romana dei Normanni di Trastevere, per divenire di proprietà di alcune delle più grandi famiglie romane: dagli Anguillara (della quale fu esponente Renzo degli Anguillara) ai Cesi, ai Borromeo, agli Odescalchi e per finire ai Torlonia, che hanno ceduto il castello ad altri proprietari. Il castello di Ceri, ovvero  palazzo Torlonia, come ci appare oggi  con l’annesso giardino, è in gran parte dovuto ai radicali lavori di trasformazione effettuati da Don Alessandro Torlonia, il borgo e l’antico palazzo vennero radicalmente rimaneggiati; molte case demolite per creare la grande piazza al centro del borgo e per dare spazio al nuovo giardino annesso al Palazzo,  fu costruita la nuova cinta muraria merlata, insieme con i magazzini e gli alloggi.

La grande lapide che sovrasta la porta d’accesso al borgo ricorda le vicende del borgo e l’opera di Alexander Torlonia Princeps.  In alcuni ambienti del piano nobile si trovano decorazioni eseguite con la tecnica dell’affresco riconducibili all’epoca di costruzione dell’edificio, in alcuni casi sono state coperte con nuove decorazioni più tarde (sec.XIX) dai successivi proprietari Torlonia. Nella fascia decorata con gli affreschi più antichi situati nella parte alta delle pareti di un ambiente del piano nobile, ritroviamo all’interno di alcuni riquadri, raffigurazioni di antichi paesaggi ed edifici che costituiscono una testimonianza dello stato dei luoghi circostanti all’epoca in cui operarono gli artisti decoratori. L’edificio principale è parzialmente fondato direttamente sul banco tufaceo e in parte su di una struttura a volta in muratura mista. Il giardino pensile annesso al palazzo che domina la valle, da cui si gode una splendida visuale sulla campagna circostante, venne creato dai Torlonia demolendo molti edifici facenti parte dell’antico tessuto abitativo del borgo.Esso conserva ancora oggi il disegno originario tardo ottocentesco dove vialetti in terra battuta costeggiano aiuole delimitate da bordure di iris. E’ possibile prenotare le visite. Nella piazza principale del paese sorge la chiesa della Madonna di Ceri, nel luogo dove anticamente esisteva il culto della dea Vesta, esibisce un bel ciclo di affreschi del dodicesimo secolo che illustra episodi dell’antico testamento, dalla creazione del mondo al passaggio del mar Rosso. In questo periodo è in restauro.

Immagine in copertina credit Visit Lazio

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