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di Redazione

La puntata di Turista in Italia è visibile a questo link 

 

Sulle rive del lago di Bracciano, sorge un piccolo paesino situato sui rilievi dei Monti Sabatini a pochi passi dalle acque azzurre. Si chiama Anguillara Sabazia, ed è una perla da scoprire.

ll centro storico del paese è un agglomerato di splendide architetture in stile romanico, che risalgono alla sua fondazione nel periodo Repubblicano dell’antica Roma. Inizialmente il borgo viveva grazie all’allevamento di pesci lacustri, e solo più tardi si distinse per la lavorazione del ferro e altre forme di artigianato che sopravvivono ancora oggi. La zona più antica di Anguillara Sabazia nasconde affascinanti edifici che mostrano la ricchezza del patrimonio storico e architettonico di questo paese. Come ad esempio la porta cinquecentesca che, un tempo, rappresentava l’unico punto d’accesso al paese. Al suo vertice, possiamo ammirare un orologio collegato ad una campana che scandisce il tempo del piccolo borgo. Di fianco, un torrione di origine medievale accoglie oggi il Museo della civiltà contadina e della cultura popolare.

Sulla cima del promontorio su cui sorge il paese, nel punto più alto, sorge la collegiata di Santa Maria Assunta, probabilmente di origine romana. La sua struttura è stata completamente restaurata nel ‘700, mentre la facciata risale al 1888.  Del secolo XVI il quadro della “Madonna di Roccamaggiore” al quale si ispira lo stemma del paese. Prospiciente alla chiesa, troviamo una terrazza che si affaccia sul lago di Bracciano, offrendo un panorama mozzafiato. Nei pressi di Anguillara Sabazia dimorano anche numerosi siti archeologici di grande importanza. Uno dei principali è il villaggio neolitico rinvenuto in località La Marmotta, oggi sommerso dalle acque lacustri. Alcune spedizioni subacquee hanno portato a galla dei pregiati reperti risalenti ad oltre 8.000 anni fa, tra cui 5 piroghe in ottimo stato di conservazione.

Il villaggio venne scoperto nel 1989 a circa 360 metri dalla riva e ad 8 metri di profondità sotto il limo lacustre. Le datazioni collocano il villaggio tra il 5750 e il 5260 a.C., periodo in cui l’uomo smise di essere nomade e cominciò a praticare l’agricoltura e a formare i primi insediamenti stanziali. Il villaggio era situato vicino al fiume Arrone, emissario del lago e via di comunicazione con il mare. Gli abitanti del villaggio neolitico commerciavano con territori lontani attraverso rotte marittime, come testimoniano i numerosi strumenti in ossidiane, materia prima proveniente da Lipari o da Palmarola.

Di particolare interesse è il ritrovamento, in un edificio dedicato al culto, di una statuina in steatite rappresentante una piccola “Dea Madre”. Il 31 luglio 2005, nell’ambito delle annuali campagne di scavi subacquei portate avanti dalla Soprintendenza alla Preistoria, è stata portata alla luce una piroga monossile di 9,5 metri, rinvenuta a 12 metri di profondità nei pressi della località “La Marmotta”. Grazie all’intesa tra il Comune di Anguillara Sabazia e la Soprintendenza alla Preistoria, la piroga è conservata in una teca di 12 metri (contenente sostanze atte al consolidamento), presso il Centro Espositivo del Neolitico di Anguillara Sabazia e che sarà presto aperta al pubblico.

A circa 2,5 km dal paese sorgono i resti  di una grandiosa villa romana su tre piani, risalente al II secolo d.C, le  Mura di Santo Stefano. Fu riutilizzata nel IX secolo per la costruzione della chiesa e del convento di S. Stefano e successivamente abbandonata nel XVI secolo per volere di papa Pio II. Il complesso presenta particolari elementi di decorazione, tra i quali alcuni frammenti marmorei e materiale fittile di età imperiale.

Per finire c’è da visitare il parco archeologico-naturalistico dell’Acqua Claudia situato all’interno dell’omonimo stabilimento idrominerale.

L’area è caratterizzata dalla presenza di notevoli rovine datate a partire dalla seconda metà del I secolo a.C. (domus) fino all’età moderna (mulino del XVII/XVIII secolo e casale patronale con torretta dei primi del ‘900) e da una ricca vegetazione soprattutto spontanea sorta in molti settori del Parco e lungo il fiume Arrone.

Il complesso archeologico dell’Acqua Claudia rappresenta uno dei rari esempi di architettura curvilinea romana di carattere privato, L’importanza della struttura è testimoniata dall’incredibile numero di unicità rinvenute, tra cui uno dei Mitrei più antichi mai rinvenuti.

Per chi volesse approfondire la meta di Anguillara Sabazia  consigliamo una  guida divulgativa scientifica a carattere turistico, che esplora questo  racconto millenario di eventi, vicende, grandi committenze e opere d’arte, scoperte archeologiche uniche che rende Anguillara Sabazia una meta ancora più appetibile e fruibile per il turismo culturale, storico artistico, archeologico, enogastronomico, agroalimentare, sportivo. L’antico con il moderno si fonde per restituire, a cittadini e visitatori di tutto il mondo, storia e notizie inedite, che costituiscono un’identità culturale che appartiene intimamente ad Anguillara ma anche alla comunità regionale, nazionale ed internazionale. Una riscoperta del territorio a tutela, conoscenza e valorizzazione di bellezze uniche, sulle rive del bellissimo lago di Bracciano, alle porte di Roma.

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