Alla scoperta di Acquapendente e il castello di Torre Alfina

Una delle prime tappe del Lazio lungo la Via Francigena, a 150 km da Roma, Acquapendente vanta tra le sue frazioni Torre Alfina, compresa nel circuito dei ‘Borghi più belli d’Italia’. E’ una cittadina antichissima, forse etrusca, a ridosso del confine con la Toscana; oltre all’aspetto che le mura medievali, in parte conservate, e i colori tipici dei borghi del viterbese donano, conserva tantissime chiese, testimonianza della grande importanza della città, che vantava anche un ospedale per i pellegrini. Sorta nei secoli alla primitiva Torre di guardia Torre Alfina con le sue viuzze e case in pietra crea un’atmosfera d’altri tempi. Situata a 602 metri s.l. del mare, posta sull’altopiano dell’Alfina è punto caratteristico triconfinale fra Umbria, Lazio e Toscana. Tutto intorno al borgo di Torre Alfina e il suo castello regna naturalmente il Bosco del Sasseto, una foresta mista di latifoglie secolari, la quale deve il nome ad un singolare substrato geologico formato da un accumulo di blocchi di roccia lavica ai piedi della rupe su cui sorge il castello. Definito dal National Geographic “Bosco delle Fiabe” o “Bosco di Biancaneve”, un tempo era selva oscura e selvaggia. Fu trasformato a fine ‘800 dal Marchese Edoardo Cahen nel fantastico parco attuale dove all’interno, fra le altre cose, è situata la famosa tomba dove, nel 1894, venne sepolto egli stesso. Oggi Monumento Naturale di proprietà del Comune di Acquapendente è meta di visite e attività naturalistiche.

Da visitare  la cattedrale del Santo Sepolcro con la  magnifica cripta romanica del X-XI secolo con una magica “foresta” di 24 colonne, un sacello identico a quello della Basilica di Gerusalemme: secondo la tradizione, qui sono conservate le pietre con il sangue di Cristo, portate dai crociati al ritorno dalla Terra santa.

Da non perdere la Torre Julia de Jacopo, nuovo spazio espositivo, la Torre dell’Orologio, il Palazzo Visconti; il Museo del Fiore nei bellissimi dintorni, un piccolo museo naturalistico nei boschi della Riserva Naturale Monte Rufeno; e il ‘blasonato’ borgo di Torre Alfina, un labirinto di viuzze che portano al Castello, fiabesco, merlato, pieno di suggestioni e misteri da scoprire.